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Divieto abbruciamenti residui vegetali da Mercoledì 1 Luglio
Scatta il primo luglio e fino al 31 agosto il divieto di abbrucciamenti di residui ligno cellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi
Abbruciamento di residui vegetali, periodo non a rischio di incendio (fino al 30 giugno 2020)
In questo periodo la normativa consente l'abbruciamento di residui ligno cellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi
Nuova Telecamera per avvistamento incendi
Aumenta il numero delle telecamere a disposizione dei volontari Racchetta per l'avvistamento di incendi boschivi.
L'ultima telecamera, installata sul monte San Michele in Località
Unisciti a noi nella lotta contro gli incendi boschivi!
La Racchetta, con i suoi 2000 volontari, ogni anno, si dedica alla salvaguardia dei boschi della Regione Toscana nella prevenzione e repressione degli incendi boschivi.
[VIDEO] I servizi covid-19 da parte dei volontari de La Racchetta
Fin dai primi giorni dell'emergenza Covid-19 i nostri volontari sono stati impegnati in molti servizi, tra cui la consegna delle mascherine, la disinfettazione
Consegna mascherine alla popolazione
Dopo che il Governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha confermato di voler adottare un provvedimento che vede l'uso obbligatorio delle mascherine all'esterno delle proprie
Aggiornamento attività delle nostre sezioni durante l'emergenza COVID-19
Le nostre sezioni continuano a dare supporto alla popolazione.
La sezione di Panzano ha iniziato la consegna a domicilio di generi alimentari.
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CVT
Il coordinamento CVT raccoglie la quasi totalità delle Associazioni di volontariato che fanno antincendi boschivi in Toscana.
Regione Toscana
La Racchetta fa parte del servizio regionale antincendio, per visualizzare maggiori dettagli visita il sito della Regione Toscana


Divieto abbruciamenti residui vegetali da Mercoledì 1 Luglio

Scatta il primo luglio e fino al 31 agosto il divieto di abbrucciamenti di residui ligno cellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi fitosanitari, potatura, ripulitura, ai fini del loro reimpiego nel ciclo colturale di provenienza. Nel periodo sopra menzionato l’accessione dei fuochi è consentito esclusivamente per la per la cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e nelle aree attrezzate, sempre nel rispetto delle prescrizioni. La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia. Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi, pertanto, da qualsiasi accensione di fuoco. Si sottolinea l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

Opuscolo abbruciamenti 2020
fonte: https://www.sr71.it/2020/06/27/toscana-stop-abbruciamenti/

Abbruciamento di residui vegetali, periodo non a rischio di incendio (fino al 30 giugno 2020)

In questo periodo la normativa consente l’abbruciamento di residui ligno cellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi fitosanitari, potatura e ripulitura, ai fini del loro reimpiego nel ciclo colturale di provenienza.

Nell’attuare questo tipo di pratica agricola, occorre osservare precise prescrizioni e adottare tutte le cautele necessarie a evitare sia l’innesco di incendi sia di incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa.

L’abbruciamento deve essere effettuato entro i 250 metri dal luogo di produzione e in piccoli cumuli non superiori a 3 metri steri per ettaro al giorno. Lo stero è un’unità di misura di volume usata per il legno ed equivale a un metro cubo vuoto per pieno, vale a dire volume incluso i vuoti.

Dopo l’entrata in vigore delle modifiche al regolamento forestale (d.p.g.r. 8 agosto 2003, n. 48/R) che si è adeguato alla legge nazionale (estratto D.lgs.152/2006), sono queste le norme a cui fare riferimento:

  • Per gli abbruciamenti eseguiti in bosco, nelle aree assimilate e negli impianti di arboricoltura da legno è necessaria l’autorizzazione dell’ente competente sul territorio ai sensi della legge forestale.

  • Gli abbruciamenti eseguiti nella fascia di terreno di larghezza pari a 50 metri contigua al bosco (alle aree assimilate e agli impianti di arboricoltura da legno) e nei castagneti da frutto sono consentiti, purché eseguiti in conformità alle norme di prevenzione.

  • Le norme di prevenzione prevedono che gli abbruciamenti siano sempre eseguiti in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente) e con le opportune precauzioni:

    • limitando il materiale da bruciare in piccoli cumuli e in spazi ripuliti e isolati da vegetazione e residui infiammabili

    • operando in presenza di un adeguato numero di persone e mai da soli

    • osservando la sorveglianza della zona fino al completo spegnimento dell’abbruciamento.

Accensione fuochi nei boschi

Nel rispetto delle prescrizioni è consentita la cottura di cibi nei bracieri o nei barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate.

Fino al 30 giugno 2020, è consentita, inoltre, l’accensione di fuochi in bosco, limitatamente a quanto necessario per il riscaldamento o la cottura di cibi, per esigenze personali dei soggetti che svolgono attività lavorativa o di altra natura, connesse alla permanenza nei boschi. Anche in questo caso l’attività è subordinata al rispetto delle precauzioni dettagliate dal regolamento, che vanno dall’utilizzo di spazi ripuliti, all’adozione di cautele per evitare la propagazione del fuoco, anche in relazione alle condizioni di ventosità. La sorveglianza del fuoco deve essere costante fino al suo completo spegnimento.
La mancata osservanza dei divieti, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalle vigenti disposizioni in materia.

► Scarica la Brochure abbruciamenti

Opuscolo abbruciamenti 2020

Nuova Telecamera per avvistamento incendi

Aumenta il numero delle telecamere a disposizione dei volontari Racchetta per l’avvistamento di incendi boschivi.

L’ultima telecamera, installata sul monte San Michele in Località Casole, Lucolena In Chianti (FI) riesce a coprire vari comuni dell’aretino, senese e fiorentino.

Attualmente la Racchetta possiede 8 Telecamere che consentono l’avvistamento di incendi fino a 20 Km di distanza, e tramite un sistema di angolazione si riesce a determinare la posizione con uno scarto di pochi metri, rendendo più efficaci le operazioni di verifica dell’incendio. Inoltre consentono di capire il comportamento degli incendi riuscendo a stabilire strategie d’attacco.

Per visionare tutte le telecamere clicca qui

Immagine dalla telecamera sul San Michele:
Telecamera San Michele